
VITERBO – Palazzo Doria Pamphilj a San Martino al Cimino riapre al pubblico in occasione delle festività pasquali aprile con visite straordinarie il 21, 22 e 25 aprile.
Il palazzo Doria Pamphilj deve la sua costruzione alla principessa Olimpia Maidalchini che, intorno alla metà del XVII secolo, affidò all’architetto Marcantonio De Rossi la trasformazione radicale del tessuto urbano di San Martino al Cimino.
Il Palazzo consta di ambienti differenziati e ripartiti su cinque livelli, dai magazzini al belvedere. Il seminterrato, meglio conosciuto come “Cantinone”, è diviso da poderosi pilastri che reggono le volte a crociera di impianto borgognone.
Il piano nobile si apre con una serie di sale, tra cui la Sala Olimpia, ove è possibile osservare il soffitto ligneo a cassettoni, il quale ha una particolarità comune soltanto ad altri due palazzi in Europa, ossia quella di potersi abbassare tramite un sistema di carrucole, per ridurre il volume totale della stanza, favorendone il riscaldamento.
Il belvedere, con le sue finestre che illuminano la sala creando una atmosfera suggestiva, offre agli spettatori una vista spettacolare della piana di Viterbo, fino a scorgere l’Argentario e i colli Volsini.
Durate i secoli il Palazzo ha conosciuto molti interventi, ad opera prima dei Doria, che nel Settecento si sono uniti ai Pamphilj, e successivamente di altri proprietari.


















