In mostra Ri-posare di Daniele Vita
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Daniele Vita in mostra con Ri-posare. Si tratta della documentazione fotografica realizzata nell'arco di quattro anni di lavoro con la compagnia teatrale la Maratonda della Fondazione Solidarietà e Cultura di Montalto di Castro.

Venerdì 12 giugno 2015, alle ore 21,30, la Fondazione Solidarietà e Cultura presenta, presso il complesso San Sisto a Montalto di Castro in provincia di Viterbo, il lavoro Ri-posare di Daniele Vita.

Si tratta della documentazione fotografica realizzata nell’arco di quattro anni di lavoro con la compagnia teatrale la Maratonda della Fondazione Solidarietà e Cultura di Montalto di Castro.

 

Daniele Vita è stato infatti chiamato tra il 2010 e il 2014 a fotografare gli spettacoli, tappa finale di laboratori annuali condotti prima da Marcello Sambati e, negli ultimi due anni, da Carola de Berardinis.

“Una donna e un uomo, molte differenze, – afferma Daniele Vita – generi diversi, poesie differenti, i loro lavori sono stati stimoli per cercare di trovare la mia diversità e unicità nel percorso fotografico. Rimasi sconvolto il primo anno, provenivo da un periodo in cui l’immagine densa di significazioni ed estetica era la mia ricerca presente e trovai nello spettacolo la risposta alle mie domande.

Negli anni successivi ho cercato di ripetere, ma mai sono riuscito a ritrovare quell’unicità del primo sguardo che caratterizza molti dei miei lavori di ricerca personale. Mi sono poi soffermato su altre immagini spesso definite di contorno o semplicemente quelle che si collocano subito dietro o avanti uno sguardo totalizzante e immediato”.

Durante la serata le immagini saranno esposte lungo i bracci laterali, mentre nella navata centrale gli attorti della compagnia teatrale la Maratonda eseguiranno un breve performance.

Il Complesso San Sisto si trova via Tirrenia, 13 a Montalto di Castro. Orario 21,30, ingresso: libero. Per info: 338 1297211

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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