In memoria di Bizio, la famiglia Bianchini incontra la Asl per donare i macchinari frutto della raccolta fondi
fabrizio
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VITERBO - All’incontro parteciperanno la famiglia di Fabrizio Bianchini e il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti. 

VITERBO – Questo mercoledì 29 settembre, alle ore 10, presso la sala riunioni di Belcolle (Blocco A, piano 3) si svolgerà una cerimonia di consegna delle strumentazioni donate all’ospedale viterbese grazie alla raccolta fondi promossa in memoria di Fabrizio Bianchini.

All’incontro parteciperanno la famiglia di Fabrizio Bianchini e il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti. 

La raccolta inizialmente sarebbe servita solo ad acquistare un ecografo portatile wireless per il posizionamento dei cateteri venosi nei reparti e per l’esecuzione dei blocchi nervosi in sala operatoria e una sonda per l’elettrocardiogramma endocavitario. Ma, avendo raccolto molti più fondi, la famiglia di Fabrizio ha deciso di inserire un macchanario per i neonati che, prematuri, vanno in terapia intensiva. La raccolta ha totalizzato più di 20mila euro.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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