In fin di vita dopo tentata rapina. Processo immediato per gli aggressori
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VITERBO - Michele Montalbotti e Roberto Vestri devono rispondere di tentato omicidio.

VITERBO –  ridussero in fin di vita uomo dopo tentata rapina. Processo immediato per gli aggressori.

Rinviati a giudizio Michele Moltabotti, 20 anni, e Roberto Vestri, 24, accusati di tentato omicidio a scopo di rapina nei confronti di Giovanni Farina, il 56enne picchiato selvaggiamente dai due e ridotto in fin di vita la sera del 13 ottobre del 2019, in pieno centro storico.

Nei giorni scorsi, uno dei due ragazzi, Michele Moltabotti, aveva scritto una lettera alla vittima dal carcere: “Perdonami, quella maledetta sera non ero in me”. Da quanto ricostruito dagli investigatori, attraverso i filmati di video sorveglianza, i due giovani avvicinano la vittima e poco dopo Roberto Vestri sferra un pugno al 56enne, che cade a terra privo di sensi. A quel punto Montalbotti ruberebbe dei soldi dalla tasca dei pantaloni dell’uomo e lo prenderebbe a calci prima di darsi alla fuga insieme all’amico. La vittima viene trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle in codice rosso per un’emorragia cerebrale e poi operato d’urgenza. I due sono stati arrestati dalla polizia il 18 ottobre con l’accusa di tentato omicidio a scopo di rapina. Dopo alcuni mesi trascorsi a rianimazione, il 56enne è stato dimesso recentemente dall’ospedale, mentre i due ragazzi sono detenuti presso a Mammagialla.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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