In fiamme ottanta ettari di costa tra San Giorgio e Sant'Agostino, la litoranea raggiunta dalle fiamme
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TARQUINIA - Alimentate dal forte vento le fiamme, visibili anche a grande distanza, si sono estese su una superficie di oltre ottanta ettari occupata da terreni incolti, sterpaglie e macchia mediterranea sparsa, con un fronte ampio oltre tre chilometri.

TARQUINIA – Dalle 21.30 circa di ieri i vigili del fuoco del Comando di Viterbo sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio che ha interessato la zona costiera compresa tra le località di San Giorgio e Sant’Agostino, al confine tra i comuni di Tarquinia e Civitavecchia.

Alimentate dal forte vento le fiamme, visibili anche a grande distanza, si sono estese su una superficie di oltre ottanta ettari occupata da terreni incolti, sterpaglie e macchia mediterranea sparsa, con un fronte ampio oltre tre chilometri.

Anche la strada litoranea è stata raggiunta dalle fiamme, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. Sul posto è intervenuta la squadra del distaccamento di Tarquinia, che ha provveduto alle operazioni di spegnimento, coadiuvata dai colleghi di Civitavecchia che hanno svolto attività di contenimento impedendo alle fiamme di raggiungere la zona urbanizzata. Dalla sede centrale di Viterbo sono giunti in appoggio un mezzo pesante specifico per la lotta agli incendi boschivi e una autobotte per il rifornimento idrico.

Ad essere impegnate sono state oltre quindici unità VF, cui si sono aggiunti diversi volontari di protezione civile. Presenti anche carabinieri e polizia stradale. Le operazioni di spegnimento e bonifica, cui partecipa anche la squadra AIB attivata in convenzione con la Regione Lazio, sono tuttora in corso.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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