
VITERBO- Gli under 35 investono poco nella Tuscia. La tendenza degli ultimi anni vede scendere di molti punti le imprese gestite da giovani. Ad analizzare i numeri è Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia.
“Una situazione difficile, dice Melaragni , aggravata dal coronavirus. Ma c’è un elemento positivo su cui ragionare e intervenire: le aspettative di recupero sono buone. Questo significa che bisogna spingere forte sulle nuove tecnologie, su Industria 4.0. Chi lo ha fatto, ora vede un futuro più roseo. Se vogliamo che i ragazzi entrino nel mercato e siano competitivi, questa è una delle chiavi su cui fare leva”. Queste le parole della Melaragni.
Complessivamente il calo delle imprese è stato circa del 22% rispetto al 2020, complice anche la pandemia che ha definitivamente scoraggiato il nascere di nuovi progetti.
Risulta ancora molto complicato in questo panorama investire sui giovani che non si sentono spronati e agevolati nel mettere in piedi una nuova attività.


















