In arrivo l’Upa, team di infermieri che assisterà a distanza i disabili cronici
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VITERBO - Vito Di Noto, vicepresidente Aism, esprime soddisfazione per l'attivazione dell’Unità proattiva assistenziale.

VITERBO – Vito Di Noto, vicepresidente Aism, esprime soddisfazione per l’attivazione dell’Unità proattiva assistenziale.

“La sezione provinciale dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) di Viterbo, in riferimento all’attivazione dell’Unità proattiva assistenziale (Upa), sottolinea l’importanza di aver composto un team di infermieri che attraverso il recall in teleassistenza, contatterà tutte le persone più fragili, con disabilità croniche o con altri disagi per garantire loro un ulteriore supporto a distanza e una completa continuità assistenziale agendo per tempo ai diversi bisogni. 

Riteniamo che in un momento di grande emergenza sanitaria, è indispensabile fare rete con i nodi dei servizi territoriali, con l’attivazione dell’Upa la Asl sta gradualmente coinvolgendo le diverse associazioni di volontariato attive sul territorio, che come Aism fin dall’inizio della pandemia e non solo, garantiscono il massimo supporto nell’intera provincia.

Unità operative come questa ultima sviluppata della Asl, garantiranno un maggiore scambio di informazioni, che ci consentiranno di raggiungere sempre più persone ed intercettare eventuali loro necessità. 

Aism, grazie al prezioso supporto dei suoi volontari, da sempre porta avanti, una relazione continuativa con tutte le persone con sclerosi multipla, al fine di rilevare in continuità i loro bisogni e capire come, nel tempo, possa modificarsi la condizione di vita.

Questa rilevazione e la condivisione con le diverse istituzioni coinvolte potrà garantire loro risposte concrete e personalizzate. Grazie all’attivazione dell’Upa e la condivisione delle rispettive rilevazioni, potranno far agire istituzioni e associazioni per un bene collettivo volto a garantire una migliore qualità di vita a tutte quelle persone più fragili. 

Si ribadisce quindi l’importanza di “fare sistema con i nodi dei servizi territoriali” e in particolar modo la continua e necessaria interlocuzione con le associazioni territoriali”. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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