In arrivo le Mille Miglia, domani la storica sfilata attraverserà le strade della Tuscia
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La Roma-Bologna attraverserà le strade della provincia da Monterosi a Centeno e manterrà i consueti controlli a timbro nei centri storici di Ronciglione e Viterbo

VITERBO- Come ogni anno, arriva il tanto atteso appuntamento con le Mille Miglia nella Tuscia. Domani le 430 vetture storiche partite ieri da Brescia, attraverseranno le strade e le piazze delle nostre città per giungere poi a Bologna.

Attese per le ore 8 a Piazza della Nave a Ronciglione e alle 8:30 a Piazza del Plebiscito a Viterbo, le eleganti automobili d’epoca saranno accolte dai Sindaci Mario Mengoni e Giovanni Arena oltre ovviamente ai tanti curiosi e amanti della storica corsa. Tra i nomi illustri in gara in questa edizione spiccano i nomi degli chef Carlo Cracco su un’auto del 1951, Joe Bastianich su una degli anni 50 e Giancarlo Fisichella su un’Alfa Romeo del 1935.

Il Comune di Viterbo ha fornito le informazioni riguardo le limitazioni per il traffico veicolare in città:

dalle 5 fino al termine della manifestazione di venerdì 17 maggio, previsto per le 12 circa, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione in via San Pietro, via e piazza San Pellegrino, piazza san Carluccio, via Macel Maggiore, via Cardinal La Fontaine (tratto da via Macel Maggiore a via San Lorenzo), via San Lorenzo.
Dalle 6 fino al termine della manifestazione di venerdì 17 maggio, previsto per le ore 12 circa,interdizione temporanea della circolazione veicolare al momento del transito delle vetture partecipanti alla manifestazione, lungo il seguente percorso: strada Cimina SP1 (tratto di competenza), via Santa Maria in Gradi, viale A. Diaz, via Vetralla, via san Pietro (in senso contrario), piazza degli Orfani, via e piazza san Pellegrino, piazza san Carluccio, via Macel Maggiore, via Cardinal La Fontaine (tratto interessato), via San Lorenzo, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, piazza Verdi, via Matteotti, piazza della Rocca, piazzale Gramsci, via Garbini, via A. Moro, Cassia Nord (tratto di competenza).

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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