In 250 a cena con Rossi, c’è anche Valentini ex capogruppo Pd in Regione: “Puntiamo a vincere”
In 250 a cena con Rossi, c’è anche Valentini ex capogruppo Pd in Regione: “Puntiamo a vincere”
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“Vogliamo vincere per far vincere Viterbo. Sono convinto che Viva Viterbo e Area Civica – ha detto Filippo Rossi – con la mia candidatura a sindaco hanno davvero un progetto di sviluppo della città e sono ancor di più convinto che siamo gli unici in grado di poterlo fare diventare concreto”.

In 250 alla serata di autofinanziamento della campagna elettorale di Filippo Rossi in vista delle elezioni comunali del 10 giugno: “Vogliamo vincere per far vincere Viterbo”. Presenti alla cena tra gli altri Eugenio Benedetti, imprenditore, l’imprenditore Carlo Rovelli noto per aver finanziato la ristrutturazione del Teatro San Leonardo, ora teatro Genio, Riccardo Valentini ex capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale del Lazio, Roberto Pepponi presidente di Union Printig.

“Vogliamo vincere per far vincere Viterbo. Sono convinto che Viva Viterbo e Area Civica – ha detto Filippo Rossi – con la mia candidatura a sindaco hanno davvero un progetto di sviluppo della città e sono ancor di più convinto che siamo gli unici in grado di poterlo fare diventare concreto”.

L’appuntamento si è tenuta presso la splendida sede di Villa San Michele a Vitorchiano. Critiche per il centrodestra: “Se vince un centrodestra suddito di Roma avremo una città suddita di Roma. Non stiamo giocando per partecipare – ha concluso Rossi-, non stiamo partecipando per arrivare in consiglio con qualche consigliere, noi stiamo partecipando a queste elezioni con un’alleanza di forze civiche che puntano al governo della città e a far vincere Viterbo”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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