In 23mila con gli occhi puntati sui melograni dei Vivai Tara di Bolsena
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Orticolario ha assegnato una menzione speciale alla collezione proposta di Vivai Tara di Bolsena, per la proposta di più di 30 varietà di melograno.

Il 23mila con gli occhi sui melograni di Bolsena. E’ successo grazie a Orticolario, manifestazione di successo sul lago di Como. L’ottava edizione si è tenuta dal 30 settembre al 2 ottobre scorsi a Villa Erba a Cernobbio. L’evento unisce la passione per la natura, l’arte e il design in una cornice di bellezza ed eleganza.

E proprio nell’ambito di quest’ultima edizione, la giuria tecnica di Orticolario ha assegnato una menzione speciale alla collezione proposta di Vivai Tara di Bolsena, per la proposta di più di 30 varietà di melograno (Punica granatum) dai frutti dalle forme, colori e sapori diversi.

Nei tre giorni di evento, dal 30 settembre al 2 ottobre, i visitatori di Orticolario hanno potuto scoprire i circa 250 espositori e le loro ”storie che stanno dietro alle foglie”, ammirare le aiuole del parco di Villa Erba con oltre 20 varietà di anemoni, i fiori del vento, protagonisti di questa edizione, vivere gli otto spazi creativi selezionati attraverso il concorso internazionale, incuriosirsi grazie alle opere d’arte e alle installazioni di artisti e designer, ascoltare i racconti e i consigli di scrittori, studiosi, esperti di giardinaggio.

Anche i bambini hanno potuto conoscere la natura divertendosi grazie ai numerosi laboratori organizzati per loro. L’appuntamento è per l’anno prossimo con la nona edizione di Orticolario, che si terrà il 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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