Imprese, negli ultimi tre mesi nel Viterbese ne sono nate 445 e hanno chiuso 291
imprese
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La Camera di Commercio diffonde la fotografia della natimortalità imprenditoriale nelle province di Rieti e Viterbo scattata tra aprile e giugno 2025 nell’ambito dell’analisi trimestrale Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere.

VITERBO – Il secondo trimestre del 2025 si chiude con un saldo positivo di 204 imprese tra iscrizioni e cessazioni per le province di Rieti e Viterbo. Questo dato contribuisce al fermento imprenditoriale che caratterizza il Paese, con un saldo positivo nazionale di +32.800 imprese nello stesso periodo, il miglior risultato degli ultimi cinque anni.

E’ quanto evidenziato dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sulla base dei dati dei Registri imprese delle Camere di Commercio, che evidenzia una crescita diffusa nel sistema produttivo nazionale.

Nel secondo trimestre 2025, la provincia di Viterbo ha registrato 445 nuove iscrizioni e 291 cessazioni, portando a un saldo positivo di 154 unità, con un tasso di crescita trimestrale dello 0,42%.

La provincia di Rieti ha visto invece 191 iscrizioni e 141 cessazioni, con un saldo positivo di 50 imprese e un tasso di crescita dello 0,35%.

Complessivamente, il Lazio si conferma come la regione con la migliore performance a livello nazionale, registrando un saldo attivo di 4.679 imprese e una variazione positiva dello 0,79%.

A Viterbo, il settore delle costruzioni registra il maggior numero di nuove registrazioni (82) e un saldo positivo (37), indicando una crescita significativa dell’0,7%. Anche il commercio all’ingrosso e al dettaglio, e la riparazione di autoveicoli, mostrano un buon numero di registrazioni (57) ma un leggero saldo negativo (-14), con una variazione del -0,2%. Le attività professionali, scientifiche e tecniche evidenziano un saldo positivo (10) e una variazione dell’1,1%, così come le attività finanziarie e assicurative con un saldo di 8 e una variazione dell’1,4%. L’agricoltura, silvicoltura e pesca, pur avendo un elevato numero di imprese registrate (10.977), ha un saldo lievemente negativo (-6).

A Rieti, il settore delle costruzioni è quello con il maggior numero di iscrizioni nel trimestre (29) e un saldo positivo (4), con una variazione dello 0,2%. Le attività professionali, scientifiche e tecniche mostrano una crescita dell’1,5%. Anche il settore dei servizi di alloggio e ristorazione mostra variazioni lievemente positive (+0,2%). L’agricoltura, silvicoltura e pesca, come a Viterbo, registra un saldo negativo (-21).

Per quanto riguarda le forme giuridiche, le società di capitale mostrano una crescita robusta in entrambe le province di Rieti e Viterbo. Viterbo registra un tasso di crescita del 0,99% per le società di capitale, mentre Rieti supera questa percentuale con un +1,20%. Analizzando le ditte individuali, Viterbo evidenzia un incremento dello 0,35%, mentre Rieti, al contrario, mostra una crescita più contenuta, fermandosi allo 0,09%. Le società di persone presentano un andamento meno favorevole, con Viterbo che registra un leggero calo del -0,13% e Rieti che si mantiene stabile senza alcuna variazione rispetto al trimestre precedente. Le altre forme giuridiche mostrano un aumento a Viterbo (0,19%), mentre a Rieti si osserva una lieve diminuzione (-0,16%).

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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