Imprese Lazio, Zingaretti: "I nostri imprenditori combattono con grande coraggio, nel 2020 6.801 aziende in più"
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ROMA - “Il tessuto imprenditoriale del Lazio sta reagendo con forza e tenacia alla difficilissima situazione generata dall’emergenza sanitaria. I dati diffusi oggi da Unioncamere dicono che il Lazio nel 2020 è stata la prima regione in Italia per aumento del numero di imprese: +6.801".

ROMA – “Il tessuto imprenditoriale del Lazio sta reagendo con forza e tenacia alla difficilissima situazione generata dall’emergenza sanitaria. I dati diffusi oggi da Unioncamere dicono che il Lazio nel 2020 è stata la prima regione in Italia per aumento del numero di imprese: +6.801.

Il tasso di crescita è stato dell’1,03%, oltre tre volte superiore alla media nazionale (Italia +0.32%). Altro aspetto positivo è che tutte le cinque province del Lazio registrano tassi di crescita positivi e superiori alla media nazionale. Gli imprenditori stanno combattendo con grande coraggio e il ruolo delle Istituzioni, in questa fase più che mai, deve essere quello di sostenere lo sforzo delle imprese con ogni mezzo disponibile.

Per questo da inizio pandemia la Regione Lazio ha investito oltre 500 mln di euro a sostegno delle attività economiche appartenenti ai settori più colpiti. Risorse che si aggiungono a quelle nazionali. La situazione resta difficilissima, i prossimi mesi saranno ancora complessi, ma dai dati Unioncamere arriva un segnale positivo e un incentivo a lavorare con il massimo impegno per supportare e rilanciare lo sviluppo delle imprese del nostro territorio”. Così in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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