Imposta di soggiorno, Palazzo dei Priori verso la stretta su Airbnb & Co. In commissione approvata una "norma cancello"
airbnb
aiac_banner_02
VITERBO - Imposta di soggiorno, l'amministrazione Arena al lavoro per allargare la platea dei paganti e concretizzare un'operazione di equità tra i diversi tipi di realtà che offrono servizi di ricettività. 

VITERBO – Imposta di soggiorno, l’amministrazione Arena al lavoro per allargare la platea dei paganti e concretizzare un’operazione di equità tra i diversi tipi di realtà che offrono servizi di ricettività. 

Fino a oggi infatti il regolamento in vigore, stabilito sul finire del 2014, ha esonerato dal pagamento gli alloggi a uso turistico. La scorsa settimana in prima commissione, dove si discutono i regolamenti, si è presentato l’assessore Alessia Mancini con una proposta di modifica. Proposta accolta favorevolmente e in maniera trasversale dai consiglieri e che propone di estendere l’applicazione dell’imposta di soggiorno anche a questo tipo di strutture ricettive.

Per capirci si tratta di stanze o parti di alloggi affittati tramite piattaforme online, la più nota delle quali è Airbnb. Ma anche Booking ed altre. “La commissione ha condiviso e approvato, ora la partita definitiva si sposta in consiglio comunale, una norma cancello che stabilisce la massima equità tra gli operatori del settore. Tutti saranno a breve chiamati a versare l’imposta di soggiorno. Ho anche avuto mandato, dai consiglieri, di contattare proprio le dette piattaforme per stipulare un accordo per il pagamento immediato, al momento delle prenotazioni, dell’imposta di soggiorno. E’ un meccanismo già adottato da comuni come Roma e Siena”, le parole dell’assessore Mancini.

L’assessorato allo Sviluppo Economico ha anche fatto una proiezione del valore annuale di introduzione di questo allargamento di platea. Si parla di cento operatori del settore nuovi e la stima è di 20mila euro circa in più che potenzialmente possono entrare nelle disponibilità del Comune di Viterbo. 

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2
Onda
Masicar300x300-optimize
monastero interno