Imposta di soggiorno, Erbetti (M5S): "Solo l'ennesima spartizione politica"
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VITERBO - "Sulla tassa di soggiorno soltanto un grande teatrino per una spartizione politica", la vede così Massimo Erbetti del Movimento Cinque Stelle.

VITERBO – “Sulla tassa di soggiorno soltanto un grande teatrino per una spartizione politica”, la vede così Massimo Erbetti del Movimento Cinque Stelle.

“Dopo un iter veramente rocambolesco – racconta il consigliere comunale pentastellato – , la delibera arriva una prima volta in commissione senza nemmeno una cifra, solo percentuali, vengono inseriti gli importi in entrata e uscita e rimandata la discussione convocando una successiva commissione, nella quale però arriva la stessa identica delibera, motivazione?

La delibera non può essere modificata. Succede il finimondo, proteste dai banchi della maggioranza e dell’opposizione, fino a quando si decide
di inserire le cifre in delibera, altro rinvio, altra commissione, durante la quale, sorge una nuova polemica: a ricevere la fantomatica delibera, sono solo i consiglieri di maggioranza, per regolamento però non si può discutere e votare una delibera senza che questa sia arrivata a tutti i consiglieri almeno 24 ore prima.

Altro rinvio al giorno successivo, dove finalmente in soli 7 minuti si fa l’appello iniziale, si vota e si scioglie la seduta. Arriviamo al consiglio per l’approvazione e scopriamo che la delibera, per ragioni contabili non può essere emendata, infatti tutti gli emendamenti presentati hanno parere contabile negativo, si potranno però emendare i capitoli di spesa dell’imposta, ma solo in sede di approvazione di bilancio.

Morale della storia? Quattro commissioni e un consiglio comunale, una spesa per i cittadini intorno ai 10mila euro per fare cosa? Niente, non abbiamo fatto niente, se non apprendere l’ennesima spartizione di una imposta che dovrebbe essere usata per rilanciare il turismo, ma che in realtà lo sarà solo in piccolissima parte, per il resto l’attuale  maggioranza la userà per tappare buchi, comprare panchine e ristrutturare qualche bagno pubblico.

Se non fosse che sono stati spesi soldi dei viterbesi, ci sarebbe anche da ridere. Benvenuti a Viterbo”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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