

BOLSENA – Impianto geotermico di Castel Giorgio, comuni e associazioni ricorreranno presso i tribunali nazionali e le istituzioni europee. E’ partita la raccolta fondi per sostenere le azioni legali.
Anche la Regione Umbria e Regione Lazio stanno valutando un ricorso alla decisione assunta, lo scorso 31 luglio, dal Consiglio dei Ministri di autorizzare la “prosecuzione del procedimento di realizzazione dell’impianto pilota denominato ‘Castel Giorgio‘ per ricerca di risorse geotermiche sito nel Comune di Castel Giorgio (TR), proposto da ITW LKW Geotermia Italia Spa”.
A rendere nota l’evoluzione del quadro l’associazione Osservatorio del Lago di Bolsena, che da tempo sta svolgendo un ruolo centrale per informare le popolazioni locali delle criticità rappresentate dall’impianto.
“Il 5 agosto a Castel Giorgio, a un pubblico composto da abitanti dell’Altopiano dell’Alfina e del bacino del Lago di Bolsena, Diego Righini, general manager della ditta ITW-LKW, ha esposto il progetto della centrale decantandone le principali caratteristiche: il primo del genere in Italia, a ciclo chiuso e senza emissioni nell’atmosfera, produzione pulita e rinnovabile di energia senza impatti sull’ambiente. Numerose sono state le osservazioni critiche che i presenti hanno rivolto al manager, smentendo con argomenti scientifici le sue rassicurazioni, in primis lo slogan dell’impianto a “zero sismicità” (vedi qui per una discussione approfondita) – spiegano dall’Osservatorio -.
Il 16 agosto molte persone a Torre Alfina hanno ribadito l’opposizione alla geotermia sul proprio territorio. È stato il momento della prima raccolta di fondi necessari a finanziare i ricorsi al TAR: circa 200 persone hanno partecipato alla passeggiata sull’Alfina e circa 100 alla cena di sottoscrizione all’agriturismo Pulicaro.
Seguiranno altre manifestazioni per la raccolta fondi, si aprirà un conto corrente per contributi volontari e si inizierà una campagna di crowd funding sul web”.

















