Impianto di compostaggio di Tuscania, le associazioni chiedono garanzie
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TUSCANIA - Le associazioni che hanno accolto l’invito rivolto dall’amministrazione comunale, nel ribadire la loro contrarietà all’impianto hanno consegnato un documento: “Carta delle associazioni cittadine di Tuscania”.

TUSCANIA – L’11 luglio nella sala consiliare del Comune di Tuscania si è svolto un incontro organizzato dall’amministrazione cittadina con le associazioni di Tuscania e i rappresentanti di Asja Energy, proprietaria di Tuscia Ambiente Srl, società che gestisce l’impianto di compostaggio da 60.000 tonnellate, sito in località Fontanile delle Donne e di cui è imminente la riapertura dopo alcuni anni dedicati all’adeguamento tecnologico.

Le associazioni che hanno accolto l’invito rivolto dall’amministrazione comunale, nel ribadire la loro contrarietà all’impianto hanno consegnato un documento: “Carta delle associazioni cittadine di Tuscania”.

In questo documento sono espresse in modo ampio e preciso le preoccupazioni, le richieste e le azioni che la comunità tuscanese chiede siano assunte dall’amministrazione comunale in vista della riapertura dell’impianto. La vicenda dell’impianto al Fontanile delle Donne inizia oltre un quarto di secolo fa e ha coinvolto le diverse amministrazioni che si sono avvicendate in questi anni alla guida del Comune di Tuscania.

L’iter ha fatto il suo corso e si è concluso, malgrado la contrarietà di una larghissima fetta della popolazione, che in passato ha svolto iniziative di protesta e promosso azioni legali ad opera di associazioni e comitati locali (Assotuscania, Italia Nostra, Comitato 3T).

“Oggi, anche grazie a queste azioni del passato, auspichiamo che siano maturate altre sensibilità ambientali: la comunità locale deve essere sempre coinvolta in scelte così importanti che impattano sulla vita della comunità stessa.

Nella situazione in cui oggi ci troviamo, il documento comune delle associazioni aderenti è un passo concreto verso un’ampia, attiva e partecipata azione di vigilanza a favore di regole e patti ben precisi che tutelino il territorio, la salute dei cittadini, la vivibilità dell’ambiente”. Così da AssoTuscania.

Tra le precise richieste indicate nel documento: osservanza e rispetto totale delle regole di legalità e trasparenza e di comunicazione e coinvolgimento della popolazione, pubblicazione sistematica sul sito web del Comune di tutti i dati e di tutti gli atti relativi all’impianto e ai controlli. Garanzie sulla salute dei cittadini attraverso monitoraggio continuo della qualità dell’aria, ad opera di centraline da installare a cura della ditta. Garanzie sulle tecnologie utilizzate, sulle certificazioni di qualità per il settore ambientale, sulla qualità del materiale conferito in entrata e sulla qualità del materiale in uscita. Costituzione un Osservatorio permanente sull’impianto con la partecipazione delle associazioni cittadine e dei portatori di interesse nel settore ambientale, con visite annuali dell’impianto aperte ai cittadini. Sistema di mobilità urbana per il trasporto dei rifiuti in transito sulle strade di Tuscania, con assoluta necessità di vietare il transito all’interno del centro abitato di Tuscania. Istituzione di un sistema di controlli riguardanti le condizioni di trasporto (secondo le regole del trasporto sicuro e dei trasporti speciali), con tracciamento completo della provenienza dei materiali e della destinazione del compostaggi. Definizione di un sistema di garanzie, compensazioni e tariffazione specifica per il Comune di Tuscania.

Hanno aderito alla “Carta delle associazioni cittadine” Associazione Culturale Entropia, Associazione Culturale Essential, Associazione per lo sviluppo socio-economico e culturale della città di Tuscania (AssoTuscania), Associazione culturale Crescere con Lode (per la motivazione derivante dalla particolare attenzione alla salute degli studenti beneficiari delle finalità dell’associazione stessa), Federazione Coldiretti Viterbo, Gruppo Archeologico Città di Tuscania, Italia Nostra – Sezione Etruria, Solidalia ONLUS.

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