Impianto di Arlena di Castro, parere definitivo negativo: una grande vittoria per la Tuscia
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“La tutela del territorio viene prima di tutto", ha dichiarato il presidente della Provincia Alessandro Romoli.

ROMA – La Provincia di Viterbo accoglie con soddisfazione l’esito della seduta conclusiva della Conferenza di Servizi relativa al progetto di piattaforma per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti in località Banditaccia, nel comune di Arlena di Castro.

Il riesame del procedimento si è concluso con un parere paesaggistico e urbanistico non favorevole. Un passaggio decisivo che impedisce il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale e sancisce la non conformità del progetto rispetto al quadro normativo vigente.

Le norme di tutela oggi vigenti, pienamente cogenti, non consentono interventi di trasformazione come quello proposto nelle porzioni di territorio classificate come Paesaggio Naturale e Paesaggio Naturale di Continuità. A ciò si aggiungono le criticità legate alla tutela delle aree boscate, alla fascia di rispetto dei corsi d’acqua pubblici e alla necessità di preservare la morfologia naturale dei suoli.

La Provincia di Viterbo, che ha sempre mantenuto una posizione improntata al rigore tecnico e alla difesa del territorio, aveva già evidenziato nel corso del procedimento ulteriori elementi di criticità, tra cui l’impatto sulla viabilità locale con migliaia di viaggi annui di mezzi pesanti e l’assenza di un adeguato piano del traffico a supporto dell’intervento.

“La tutela del territorio viene prima di tutto – ha dichiarato il presidente della Provincia Alessandro Romoli –. Abbiamo seguito questo iter con responsabilità e rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa. Il parere negativo conferma che la difesa del paesaggio e della qualità della vita delle nostre comunità è una priorità”.

“Abbiamo chiesto fin dall’inizio rigore tecnico e valutazioni puntuali sugli impatti dell’impianto – commenta il consigliere con delega all’Ambiente Ermanno Nicolai –. Le criticità emerse, dal vincolo paesaggistico alla viabilità, trovano oggi un riscontro definitivo. È una decisione che tutela il nostro territorio e conferma la necessità di una programmazione seria e coerente. Continueremo a lavorare per soluzioni sostenibili e compatibili con la Tuscia”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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