Insogna (Psi): "Gli sportivi viterbesi attendono risposte"
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La maggioranza Michelini non andrà al consiglio straordinario sugli impianti sportivi richiesto dalle minoranze, sotto la regia di Sergio Insogna. Una mossa che ha fatto storcere il naso ai consiglieri di minoranza che oggi, a consiglio saltato, terranno una conferenza stampa per sparare a zero sulla decisione. Abbiamo intervistato Insogna sull'argomento.

La maggioranza Michelini non andrà al consiglio straordinario sugli impianti sportivi richiesto dalle minoranze, sotto la regia di Sergio Insogna (Psi). Una mossa che ha fatto storcere il naso ai consiglieri di minoranza che oggi, a consiglio saltato, terranno una conferenza stampa per sparare a zero sulla decisione. Abbiamo intervistato Insogna sull’argomento.

 

Perché ha richiesto un consiglio straordinario sugli impianti sportivi. Ce n’era davvero bisogno o piuttosto si è trattato di una mossa politica per mandare in difficoltà sui numeri la maggioranza?

“Il consiglio straordinario sugli impianti sportivi viterbesi da me proposto e richiesto da tutte le forze di opposizione doveva servire, nelle nostre intenzioni, per aprire un ragionamento complessivo. Speravo potesse essere un’occasione di confronto serena e costruttiva, ma gli uomini di Michelini hanno fatto una scelta diversa. C’era da aspettarselo da un sindaco che pochi mesi fa intendeva candidare Viterbo a ospitare, con gli altri capoluoghi di provincia del Lazio, le Olimpiadi rifiutate per Roma da Virginia Raggi”.

Ma come sono messi gli impianti sportivi viterbesi?

“Ci sono varie carenze e criticità. Un problema che la città si porta avanti da tempo ma che Michelini non ha fatto niente per cercare di risolvere”.

Nella conferenza stampa la maggioranza ha sostenuto di aver fatto cose importanti e aver stanziato un milione e 200mila euro …

“Sì, certo. Girano sempre gli stessi soldi. Un totale che viene fuori sommando i 700mila euro trovati da Marini per il Centro Civico di Santa Barbara e circa 400mila sono figli di progetti miei, di Dello Vicario e dell’assessore Saraconi. Quindi, nel caso specifico, l’assessore Ricci poco ha fatto. Il consiglio straordinario serviva per affrontare seriamente una questione delicata. Per mettere sul tavolo domande serie e che attendono risposte: gli impianti esistenti sono tutti accatastati? Sono tutti a norma?”

Hanno fornito un elenco di interventi fatti e parlato anche di finanziamenti regionali …

“Non ci sono progetti per nuovi impianti. Questo è un tasto dolente importante. A Viterbo ci sono migliaia di sportivi e centinaia di associazioni sportive che attendono risposte su nuovi impianti, c’è bisogno di nuove strutture. O quantomeno di un Comune capace di tracciare un quadro capace di mettere a frutto al meglio anche gli impianti delle parrocchie e dei militari. Nessun progetto significativo per richiedere fondi di livello regionale, nazionale o europeo sugli impianti è stato fatto dall’amministrazione Michelini. Non viene dato spazio neanche a privati che magari sarebbero disposti a realizzarne su aree comunali”.

Dicono che il consiglio straordinario avrebbe rappresentanto un inutile spreco di soldi …

“La verità è che sanno benissimo di non avere numeri e sono convinti di poter andare avanti senza confronti in consiglio. Non mi stupisce il fatto che hanno deciso di non venire al consiglio straordinario, non vengono neanche a quelli ordinari”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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