IMPERDIBILE! La lettera del piccolo Leonardo a Babbo Natale
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Finalmente siamo riusciti ad avere copia della letterina inviata al Babbo Natale del Caffeina Chistmas Village dal piccolo Leonardo. Già protagonista di una letterina simile nel 2016. Naturalmente tra il 2016 e il 2017 le cose sono cambiate e perbacco se sono cambiate.

Finalmente siamo riusciti ad avere copia della letterina inviata al Babbo Natale del Caffeina Chistmas Village dal piccolo Leonardo. Già protagonista di una letterina simile nel 2016. Naturalmente tra il 2016 e il 2017 le cose sono cambiate e perbacco se sono cambiate.

Per quattro anni Caffeina è stata lo sponsor culturale dell’amministrazione Michelini o viceversa, cambia poco, e il Christmas Village è nato quando Caffeina (pardon Viva Viterbo) era in maggioranza, compreso anche il progetto del Teatro di Caffeina.

Tutto normale e tutto concesso sino al momento che Viva Viterbo è rimasto con Michelini, poi per questioni che nessuno ha mai saputo … c’è stato il divorzio politico e amministrativo di Caffeina (pardon Viva Viterbo) e da qui d’improvviso il Comune di Viterbo ha scoperto che si debbono fare i controlli e chi non rispetta le norme deve essere bloccato e messo in riga.

Non tutti, le feste all’ex Tribunale di cultura innovativa quelle no, ma comunque dura lex sed lex. Allora il piccolo Leonardo con molta spontaneità e sincerità scrive al Babbo Natale di Caffeina e gli dice alcune cose con l’innocenza che solo un bambino può avere.

Tra le altre cose dice che il buon Fioroni potrebbe allargare (le larghe convergenze come le chiama lui) il brindisi di Natale ad altri soggetti politici che attualmente stanno in minoranza, qualche contatto c’è stato ma i conti si faranno dopo le elezioni politiche e regionali di marzo. Per ora Buon Anno a tutti …. sia ai politici belli che a quelli brutti!!!

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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