Immigrazione, Gal: “Basterebbe seguire la Carta della buona accoglienza”.
Insogna Moltoni 1
800x120 (1)
. Il Gal, il gruppo consigliare di Sergio Insogna e Francesco Moltoni, interviene per criticare il voto della maggioranza del documento scritto ed emendato da Martina Minchella, Melissa Mongiardo e dal sindaco Leonardo Michelini.

“Basterebbe seguire la Carta della buona accoglienza”. Il Gal, il gruppo consigliare di Sergio Insogna e Francesco Moltoni, interviene per criticare il voto della maggioranza del documento scritto ed emendato da Martina Minchella, Melissa Mongiardo e dal sindaco Leonardo Michelini. “In questo protocollo d’intesa firmato da ANCI, Ministero dell’Interno e l’Alleanza delle Cooperative, che rappresenta oltre 9.000 tra cooperative e consorzi sociali , 330mila persone occupate ( oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare) – scrivono Insogna e Moltoni – sono contenuti indicazioni riguardo il rispetto del sistema SPRAR, il rispetto delle linee guida emanate dall’ANAC e dal codice degli appalti e si inserisce all’interno della riforma del Terzo Settore anche nella parte che riguarda la gestione del fenomeno migratorio.

Abbiamo consigliato il Sindaco di affidarsi e far rispettare questo documento ufficiale e vincolante per le azioni e le scelte che comuni e le prefetture dovranno fare su tale delicata situazione, coinvolgendo i soggetti associativi che si impegnano nella cooperazione sociale sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Il documento non condiviso è un’ulteriore dimostrazione di debolezza e demagogia che oramai è la costante del governo Michelini”.

Insogna e Moltoni poi criticano indirettamente, ma il riferimento è chiar, Martina Minchella che giovedì ha attaccato il sindaco (qui). “Il risveglio tardivo di qualcuno potrà attenuare il rimorso che ora nutre, potrà lavare la sua coscienza politica e magari gli consentirà di rivendicare qualche voto in più alle prossime elezioni ma rimangono immutati nella storia di questa Città la superficialità, l’arroganza, la presunzione e la demagogia con cui sono stati affrontati tante questioni e tanti problemi dei cittadini e della città”.

aiac_banner_02
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
asvis 2
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Onda
monastero interno
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01