Immigrazione, dato in crescita a Viterbo ma rimane nella media nazione
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Un dossier annuncia un aumento dello 0,2 % rispetto allkscordo note

Aumenta il numero di immigrati nella Tuscia, ma alle altre province del Lazio va peggio. Il dato emerge dal Dossier statistico immigrazione del 2016, a cura del centro studi e ricerche Idos e presentato ieri a Roma. A Viterbo gli stranieri sono 30090, circa il 5% di tutti quelli del Lazio, con un aumento dello 0,2% rispetto all’anno precedente.

L’aumento degli immigrati a Viterbo è in linea con la media nazionale, ma nel resto delle province la situazione peggiora. A Roma, Rieti e Frosinone l’aumento rispetto all’anno predente sia aggira intorno al +1%. Peggio ancora va a Latina, che nell’ultimo anni ha aumentoato la presenza del 5,4%.

Un aumento questo nel Pontino, dovuto principalmente al maggiore impatto del settore agricolo nell’economia locale, con gli stranieri in cerca di un’occupazione attirati dalla possibilità di un lavoro nei campi. In totale nel Lazio sono 645.159 mila gli stranieri residente sul territorio, segnando anche una controtendenza con gran parte dei dati.

In 55 province su 104, infatti, è stata addirittura registrata una diminuzione degli stranieri. Roma batte addirittura Milano sul dato dell’immigrazione. Significativa poi la diminuzione delle donne straniere nel Lazio, dovuto quasi sicuramente alla diminuzione dei posti di lavoro nell’assistenza medica e alla crisi.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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