Immigrazione, Civitella Cesi innalza le barricate
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Mentre il sindaco Elena Tolomei invita alla calma, un gruppo di cittadini ha bloccato l'accesso alla frazione di Blera

Continuano gli arrivi di migranti nella Tuscia, ma questa mattina qualcosa è cambiato, qualcuno ha deciso di protestare in strada. Si tratta di un gruppo di donne di Civitella Cesi, la frazione di Blera, che da questa mattina ha dato vita a un posto di blocco sul bivio che porta alla frazione per fermare l’arrivo di un pullman di profughi.

Già nei giorni scorsi la popolazione era stata avvertita della possibilità di ospitare alcuni migranti, anche se il comitato cittadino si era chiesto come fosse possibile che una struttura che prima era considerata non idonea, fosse diventata agibile con il semplice cambio della cooperativa che la gestisce.

Questa mattina, poi, il sindaco Elena Tolomei dal suo account Facebook annuncia di aver ricevuto la fatidica telefonata dalla Prefettura: “Si tratta di 24 donne”. Un gruppo che arriva dal centro d’accoglienza di Acquapendente “non si tratta di donne che sono appena sbarcate – dice ancora nel tentativo di calmare gli animi – ma di donne, e lo dico col beneficio del dubbio perché a me non è ancora arrivata nessuna notizia scritta, che avrebbero già fatto la richiesta di asilo politico e sarebbero state già schedate. Più volte abbiamo cercato di far capire che quello non è luogo adatto per fare all’accoglienza, per problemi legati alla logistica, ma non ci hanno dato ascolto”.

Intanto però la protesta al bivio dilaga e i cittadini sono fermamente intenzionati a bloccare il bus in arrivo, che attualmente non pare essere ancora arrivato in paese. 

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