Illuminazione pubblica, Palazzo dei Priori affida 542 punti luce a City Green Light. Frontini: "Stiamo sanando un vuoto di competenze negli anni mai regolato"
Foto illuminazione pubblica
aiac_banner_02
VITERBO - La sindaca Frontini: “Tra le nuove zone in cui il Comune potrà fare interventi di manutenzione Santa Lucia, Valle Faul, Acquabianca, Grotticella, Roncone, Ponte dell'Elce e Riello”.

VITERBO – Pubblica illuminazione, il Comune affida 542 punti luce precedentemente presi in carico. Una procedura recentemente avviata e conclusa dal settore Ambiente, con apposite determine, con le quali si autorizza la City Green Light, azienda responsabile del servizio della pubblica illuminazione per conto del Comune, a gestire, per conto dell’ente, i nuovi punti d’illuminazione, individuati in base a delle priorità.

A fornire ulteriori dettagli è la sindaca Chiara Frontini: “Abbiamo messo in atto un piano per risolvere una situazione di disagio molto frequente, che si veniva a creare soprattutto con le nuove lottizzazioni. Ad opere terminate, se non faceva seguito alcun passaggio formale di presa in carico delle opere di urbanizzazione, il Comune non era legittimato a intervenire per il ripristino e per il corretto funzionamento dei punti luce.

Nel dettaglio, si segnala il passaggio al gestore unico City Green Light di alcune importanti aree, tra cui Santa Lucia, Acquabianca, Grotticella, Roncone, Ponte dell’Elce, Riello e Valle Faul. Proseguiremo cercando di sanare quanto prima un “vuoto” di competenze negli anni mai regolamentato”.

“Un passaggio importante che consente al Comune di Viterbo di fornire risposte immediate ai cittadini su eventuali disservizi legati alla pubblica illuminazione e alla sicurezza stradale e pubblica – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -. L’amministrazione sta lavorando per individuare ulteriori risorse economiche da mettere quanto prima in bilancio, al fine di garantire un puntuale ed efficiente servizio di manutenzione”.

Fisioterapy Center 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
Onda
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
monastero interno
domenicale post
Fune 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200