
Un Giuseppe Fioroni che non ti aspetti, quelli comparso su Radio2 alla trasmissione Un giorno da pecora, condotta da Giorgio Lauro e Geppi cucciari. Poster del Che nell’armadio e un amore per le canzone degli inti-illimani.
Un aspetto nascosto del parlamentare viterbese, che lui stesso mette in mostra in radio. “Il poster del Che era nell’armadio della cameretta – osserva Fioroni – se uno legge il suo testamento, aveva una visione fortissima di umanesimo”. Poi parte un pezzo degli Inti-illimani e Fioroni, timidamente, lo intona. “Sabato scorso – rivela Fioroni – c’è stata una riunione di lupetti, tutti oggi sui 45 anni. In cerchio abbiamo cantato gli Inti-Illimani”.
Cucciari gli chiede se per caso abbia pure ballato. “Ballare non posso, al massimo posso ruzzolare”. Quindi una clamorosa rivelazione: “A Montecitorio mi sono spariti tre o quattro cappotti”. Non ha sospetti: “Non so chi possa essere stato. Soprattutto della mia taglia, evidentemente si saranno sbagliati”.
Con la tessera Dc dall’età di 17 anni, il padre, macellaio di professione, gli ha fatto fare un giuramento: “Promettimi, mi ha detto, che non vivrai di politica. Così è stato. Mi sono laureato, mi sono specializzato e quindi sono entrato al Gemelli prima come precario, poi ricercatore, quindi confermato”. Alla trasmissione radiofonica arriva dopo un fine settimana in famiglia per festeggiare il compleanno e dopo essere stato a funghi. “Mi diverto neanche a mangiarli, solo a trovarli”.
Non solo vita privata, ovviamente, ma anche politica. Partendo da Renzi. “Matteo è in splendida forma – osserva Fioroni – è dimagrito. E’ stressato, ma lo aiutiamo dandogli qualche buon consiglio”.


















