Il viterbese Omar Neffati racconta la sua storia a Tagadà su La7

Omar Neffati ha 22 anni. Nato in Tunisia a sei mesi è in Italia, dove i suoi genitori si sono trasferiti per lavoro. Si occupano di alta moda, quindi la sua è una storia di immigrazione diversa dalle solite.
Omar Neffati ha 22 anni. Nato in Tunisia a sei mesi è in Italia, dove i suoi genitori si sono trasferiti per lavoro. Si occupano di alta moda, quindi la sua è una storia di immigrazione diversa dalle solite.
Impara a parlare, a camminare, ad andare in bicicletta in Italia; come lui stesso ha raccontato ieri su La 7 all’interno della trasmissione Tagadà. A oggi non è ancora cittadino italiano, fermato nella rete delle carte e della burocrazia.
Neffati è un volto noto nella Tuscia, per il suo attivismo politico nelle file del Pd e per la sua attività nei movimenti studenteschi locali. La sua storia è stata dibattuta alla presenza di commentatori e politici nazionali, tra cui Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















