"Il viterbese che sussurra alle volpi" conquista il portale del Centro Meteo Italiano: 370mila "mi piace" in un giorno

Michele Villetti ha vissuto una storia fantastica, che mostra la possibile amicizia tra l'uomo e un animale selvatico come la volpe. La Fune ha raccontato il tutto e ora la notizia è stata ripresa dal sito nazionale del Centro Meteo Italiano, conquistando 370mila "mi piace".
“Michele Villetti, l’uomo delle volpi che vive nel Viterbese”, titola così il sito del Centro Meteo Italiano. La storia tutta made in Tuscia e diventata racconto grazie a La Fune è stata ripresa dal portale nazionale nella giornata di ieri. In 24ore ha totalizzato la bellezza di 370mila “mi piace” e 237 condivisioni. Numeri significativi.
La storia del “viterbese che sussurra alle volpi” è tornata, da qualche giorno a questa parte, nella classifica degli articoli più letti di questo giornale e sta spopolando sui social di tutta Italia.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















