Il vescovo Fumagalli fa visita allo Slow Food Village
fumagalli-lino-2
CNA 800x120
Oggi alle 20 la conferenza sull'enciclica di Papa Francesco "Laudato sì" con monsigor Fumagalli e il giornalista Rai, Giovambattista Brunori

Dopopartita da non perdere questo pomeriggio, alle ore 20, allo Slow Food Village con “Custodire il Creato”, incontro a cui interverrà il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, intervistato dal giornalista del Tg2 Rai Giovambattista Brunori in merito all’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”.

Il documento pontificio affronta un tema sociale ed ecologico, ma anche di fede molto caro a Papa Bergoglio che, direttamente dalle parole di San Francesco, ha più volte invitato i cristiani a prendersi cura del Creato e a essere custodi del disegno divino iscritto nella natura: “Ci uniamo per farci carico di questa casa che ci è stata affidata, sapendo che ciò che di buono vi è in essa verrà assunto nella festa del cielo. Insieme a tutte le creature, camminiamo su questa terra cercando Dio”.

E ancora: “Un vecchio contadino una volta mi ha detto: ‘Dio perdona sempre. Noi, gli uomini, perdoniamo alcune volte. La natura non perdona mai’. Se tu la prendi a schiaffi, lei lo fa a sua volta. Credo che noi abbiamo sfruttato troppo la natura».

Ampia la foliazione: 240 pagine introdotte da Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food che offre una guida alla lettura al documento pontificio: “Quest’Enciclica è innanzitutto una dura ma obiettiva presa di coscienza sulla realtà della nostra casa comune, la terra con il suo Creato” spiega Petrini. “È lucidissima nell’analisi di quanto danno abbiamo fatto alle cose e alle persone impostando i nostri modelli di sviluppo in maniera dissennata, per cui abbiamo lasciato che la nostra politica soggiacesse all’economia e l’economia alla tecnologia”.

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
domenicale post
aiac_banner_01
Onda
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
asvis 2
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200