Il Tuscia in Jazz Festival arriva nel capoluogo
festival
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Nel fine settimana Viterbo si vestirà di jazz. In molti, appassionati del genere, sono arrivati in città per partecipare agli incontri in programma.

Dal 17 al 21 aprile nel centro storico della città dei Papi concerti, seminari e jam session con le star del jazz nazionale e internazionale. Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Javier Girotto, Peter Bernstein, Aaron Goldberg, Ruben Rogers, Eric Harland, Rosario Giuliani e tanti altri in programma.
Giunto al tredicesimo anno di vita, il Tuscia In Jazz Festival è una delle più importanti e autorevoli realtà del jazz italiano. Con una media annua di 70.000 spettatori e di oltre 400 studenti da ogni parte del mondo, il festival è diventato non solo un appuntamento attesissimo dagli amanti del genere ma anche un importante veicolo di promozione del territorio, in grado di mobilitare considerevoli flussi turistici e di far conoscere Viterbo e la Tuscia nel mondo. Premiato dalla stampa di settore come la seconda più importante kermesse jazzistica d’Italia e vincitore del primo premio per la direzione artistica e per quattro anni consecutivi del secondo premio nazionale per i seminari didattici, il Tuscia In Jazz ospita da sempre i più grandi nomi della storia del jazz, promuove con grandissimo impegno i giovani talenti e vanta una produzione discografica di primissimo livello.

Quest’anno il Tuscia In Jazz Spring Festival debutta per la prima volta nella sua formula completa nel capoluogo viterbese. Non solo uno straordinario programma di concerti, ma anche incontri pubblici con i grandi artisti del festival, jam session notturne e un’offerta di dieci diverse master class che ogni anno vantano iscritti provenienti non solo da tutta Italia ma anche da America, Australia, Germania, Cile, Israele, Messico, Francia, Inghilterra, Austria, Repubblica Ceca, Belgio, Turchia, Polonia, Grecia e Croazia. Tornando alla sede del Tuscia in Jazz Spring Festival, Viterbo capoluogo dell’omonima provincia, è conosciuta come Città dei Papi per essere stata la sede del papato per 24 anni dal 1257 al 1281. Il termine conclave, dal latino cum clave, è stato coniato proprio a Viterbo in occasione dell’elezione papale più lunga della storia, 33 mesi ed un giorno.

In quest’affascinante e storica atmosfera si terrà la sezione primaverile del Tuscia in Jazz. In quei giorni il festival, oltre ai concerti con grandi star nazionali e internazionali della musica, proporrà i suoi seminari di musica jazz, dove questi big saranno gli insegnanti dei corsi. Centinaia di giovani musicisti provenienti da tutta Italia e Europa si riverseranno a Pasqua a Viterbo per partecipare a questi corsi musicali. Non a caso conservatori come Benevento, Adria e La Spezia patrocinano il festival e mandano i loro migliori allievi a studiare al Tuscia in Jazz.

 

Location dei concerti e dei seminari saranno luoghi storici della città come: Teatro San Leonardo, Sala degli Almadiani, Sala Anselmi, Sala Gatti e Museo delle Ceramiche. Molti degli eventi in programma saranno ad ingresso libero, mentre per i concerti serali è già possibile acquistare i biglietti online su www.ciaotickets.com o presso la Promo Tuscia di Via Ascenzi a Viterbo.

 

Il Tuscia in Jazz Spring è reso possibile grazie al patrocinio e il contributo di: Regione Lazio, Fondazione Carivit, Provincia e Comune di Viterbo e da importanti sponsor come: Kia Motors, MetaEnergia, Grappa Zanin e Loud Professional. L’immagine e la comunicazione del festival sono affidate a Luca Ciccioni, direttore del marketing, e alla Neurosegno Comunicazione. La direzione tecnica invece sarà curata da Mirco Gerunzi. Novità dell’edizione 2014 è il coinvolgimento di un gruppo di giovani laureati dell’Accademia delle Belle Arti di Viterbo. 4 ragazze laureate in fashion design, di cui 2 iraniane, e un ragazzo laureato in grafica.

 

Questi giovani di 25 anni creeranno una linea di magliette per il festival curandone anche il package. Le magliette saranno poi messe in vendita durante il festival e andranno a finanziare il progetto di questi giovani laureati. L’idea del festival è nel futuro di potenziare sempre di più questo settore con una linea di magliette e altro. In questo modo il festival spera di favorire la creatività dei giovani e di creare nuove opportunità di visibilità per questi. Dopotutto il Tuscia in Jazz da sempre cura la formazione di giovani musicisti e si avvale di uno staff di giovani professionisti. Altra novità dell’edizione 2014 è la possibilità di acquistare un “All Access Pass”, che a soli 60€ garantisce il libero accesso a tutti gli eventi previsti nei 5 giorni di festival. (In vendita dal 5 aprile). Info www.tusciainjazz.it italoleali@tusciainjazz.it telefono 393 9511130. Prevendite biglietti: online su www.ciaotickets.com o Promo Tuscia di Via Ascenzi

 

 

IL PROGRAMMA

 

17 aprile
Ore 19.00 Museo della Ceramica (ingresso Libero)
Three For Getz -­‐ Paolo Recchia Trio
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Rosario Giuliani Hammond trio meets Aldo Bassi
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
18 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala degli Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Aaron Goldberg -­‐ Il piano nel jazz
Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso Libero)
Tribute to Duke -­‐ Girogio Rosciglione and Gegè Munari
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Peter Bernstein, Alberto Marsico, Roberto Gatto trio
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
19 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala degli Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Peter Bernstein -­‐ La chitarra nel jazz

Ore 19.00 Sala Museo delle Ceramiche (ingresso Libero)
Massimo Davola Trio
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Aaron Goldberg, Ruben Rogers, Eric Harland Trio
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
20 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Ruben Rogers e Eric Harland -­‐ La ritmica nel jazz

Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso Libero)
Aaron Goldberg and Rosario Giuliani duo
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Fabrizio Bosso meets Enrico Mianulli jazz orchestra
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
21 aprile
Ore 11.00 Museo delle Ceramiche (ingresso Libero)
Elisabetta Antonini
Ore 16.00 Palazzo degli Alessandri (ingresso Libero)
Esibizione allievi seminari
Ore 18.00 Sala Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Riccardo Arrighini e Aldo Bassi duo
Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso € 10)

Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini duo
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite trio
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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