Il Tuscia gospel festival tira, in 4mila a vedere i concerti e mancano ancora due tappe
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In 4mila hanno già partecipato al Tuscia gospel festival e mancano ancora due tappe. Una di queste è particolarmente importante: i ricavati andranno al Ceis di don Alberto.

Continua sull’onda dello strepitoso successo ottenuto in questi giorni il Tuscia Gospel Festival. Anche se si trattava della prima edizione del festival la risposta del pubblico è stata straordinaria.

Il 23 dicembre a San Martino nell’Abbazia Cistercense hanno partecipato al concerto oltre 700 persone e se a questi si sommano gli spettatori degli altri concerti, si arriva quasi a 4.000 persone e il festival non è ancora finito.

Il 27 dicembre sarà per il festival un’altra giornata importante. Alle ore 21.00 nel Duomo di Viterbo si esibirà a favore del CEIS San Crispino The Charleston Mass Chior. Prestigiosa corale di 11 elementi provenienti da Charleston, la corale si compone di eccezionali voci sia per capacità interpretative che espressive.

La particolarità di questa corale consiste nel sapere mischiare ritmi moderni a quelli tradizionali, raggiungendo un equilibrio musicale di grande spessore artistico. Nella loro musica si possono trovare canti tradizionali rivisitati con gusto e creatività in linea con le nuove tendenze contemporanee. Il loro sound sa essere esplosivo ma anche carico di sfumature e suggestioni celestiali tipiche della più genuina tradizione gospel afroamericana.

Per questo Christmas tour 2014 presenteranno un concerto classico con tutte le canzoni tradizionali del gospel natalizio in alcuni casi impreziosite da ritmi musicali della loro generazione.L’ingresso alla serata sarà a

offerta e l’incasso sarà interamente devoluto a favore delle opere del Ceis San Crispino. “Mi auguro – dichiara Italo Leali uno dei direttori del Tuscia Gospel – che la risposta della città sarà imponente cosi come è stato per Viterbo con Amore il 19 dicembre. Realtà come il CEIS San Crispino vanno sostenute con forza e senza ma. Siamo orgogliosi che il festival oltre che a un momento di altissimo spessore culturale sia anche un evento che fa della solidarietà uno dei suoi punti fermi. Per quanto riguarda il festival sia io che Mario siamo felicissimi di come sono e stanno andando le cose e di come il festival abbia già attirato l’attenzione di importanti media nazionali. Dopo queste ultime due date ci metteremo da subito a lavoro per una grandissima seconda edizione nel 2015, un edizione che, viste le tante richieste ricevute in questi giorni da molti comuni del territorio, coinvolgerà la provincia di Viterbo. Una provincia che grazie alle sue splendide chiese e teatri si presenta come una scenario unico e perfetto per questa musica”.

Il Tuscia Gospel Festival, organizzato in collaborazione con il Comune di Viterbo dal Tuscia in Jazz Festival e Roma Gospel Festival, proseguirà fino al 28 dicembre.Il 28 dicembre alle ore 21.00 a Grotte di Santo Stefano ad ingresso libero nella Chiesa Parrocchiale si chiuderà questa prima edizione del Tuscia Gospel con il concerto di Cedric ShannonRives&UnlimitedPraise Gospel Singers.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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