Il turismo diventa un ponte fra Tuscania e Sutri
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Le due città etrusche si incontrano per un reciproco scambio di conoscenze per mettere a frutto le possibilità turistiche della zona

Tuscania incontra Sutri, così il turismo diventa un ponte tra antiche città etrusche. L’inconfondibile colore rossastro della pietra locale, il tufo, le necropoli rupestri, le preziose chiese romaniche, l’atmosfera delle antichissime città ricche di storia e civiltà, l’eco degli etruschi sono gli elementi che accomunano Tuscania e Sutri, due importanti realtà della Tuscia.

Un tale patrimonio di ricchezze e tradizioni è una perla che merita di uscire dai confini cittadini e che può diventare la leva per far crescere l’economia e valorizzare le nostre splendide terre. È per questa ragione che i due comuni si incontrano per uno scambio reciproco di conoscenze volte a illuminare questi due scrigni di tesori che le nostre città da sempre custodiscono.

Il turismo diventa così il collante dei futuri rapporti volti non solo a valorizzare le due città etrusche ma a offrire concretamente l’opportunità ai visitatori di inoltrarsi tra i vicoli e respirare la storia antica e nuova assaporando nel contempo le antiche ricette della tradizione culinaria. Questo l’obiettivo degli assessori al Turismo Martina Salza del Comune di Sutri e Franco Ciccioli del Comune di Tuscania.

Il primo passo sarà l’incontro di domenica 10 aprile che prevede la visita dell’antichissima città di Sutri da parte di una delegazione di visitatori di Tuscania organizzata dalla locale Associazione Culturale Next- Scuola di Arti Visive che da 20 anni si occupa con passione dell’insegnamento nel campo dell’arte e della valorizzazione della Tuscia.

L’augurio dei sindaci e degli assessori al Turismo è di far luce sui nostri tesori puntando sul turismo come risorsa economica attuale, per questo l’antichissima città di Sutri da fin da ora il benvenuto ai nostri vicini di Tuscania e a tutti coloro che vorranno godere di questa bella giornata. Per informazioni: Ufficio Turistico del Comune di Sutri 0761-609380, turistico@comune.sutri.vt.it

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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