
IL CORNER DEL PROFESSORE – Eppur si muove. La sonnolenta e medievale Viterbo ha subito una scossa con impatto visivo-turistico-sociale. Parlo con piacere di tre grossi risultati. Le Mura: grandissimo orgoglio per l’illuminazione delle mura cittadine. Ho intervistato vari politici di tutte le fazioni e sono concordi: bellissime.
Dei circa 100 milioni di progetti che l’attuale amministrazione sta gestendo tra PNRR, FERS e giubileo, le poche centinaia di migliaia di euro spese per l’illuminazione delle mura (credo 165.000) quindi meno dell’ 1%, sono di sicuro tra i meglio spesi. Belle, ci danno orgoglio, sono imponenti e presentano la città per la meraviglia che è. Direi a metà strada tra impatto visivo e turistico.
Il turismo, il piano-sogno per lo sviluppo della città, parte da pulizia e decoro, meglio se bellezza. Con questo specifico progetto l’assessore Aronne ha fatto centro. Complimenti.
Il Bagnaccio: ovviamente è stata un pochino sofferta. Per chi come me non capisce la complessità burocratica della pubblica amministrazione, tre anni di chiusura sembrano una enormità. Ma il risultato paga. A vederle da lontano sono più belle che mai. La confusione iniziale ha lasciato posto a solidità strutturale. Adesso una ditta con almeno 11 dipendenti gestisce in modo moderno e sostenibile. È facile immaginare sempre più visitatori di giorno e di notte. Da Viterbo e dal centro Italia, ma anche da camperesti e turisti internazionale. Bello è bello ma in questo caso l’impatto è più turistico. Altro punto a favore di questa amministrazione. Speriamo in sempre maggiore necessità di personale e sempre maggiori profitti per l’azienda. Se guadagnano loro guadagnano tutti: dove pensate che spendano i propri compensi?
Il Carmine: questa è più complicata, almeno per me. Ricordo le parole di un vecchio politico che “scherniva” il punto sosta per i camper del Carmine come “sciocco”, cioè costante rischio furti. Capisco che alcuni aspetti della realtà umana, da sempre, sono complicati. Ma da qualche parte bisogna iniziare. Lo sport e un luogo per bambini di tutte le età dove trovarsi e giocare è certamente una delle maniere giuste. Il sociale non si risolve con uno studio o un articolo ma con il creare le condizioni per il superamento del problema alla radice. A Viterbo serve economia perché chiunque voglia trovi un lavoro di cui essere orgoglioso.
Di conseguenza serve bellezza, turismo e tanti punti da vivere e di cui essere orgogliosi. Il parco al Carmine è nella direzione giusta. Speriamo venga vissuto dai viterbesi, non ghettizzato. Questo decisamente più sociale che altro.
Impatti visivi-turistici.sociali per tre delle 60 azioni della attuale amministrazione. Proposta contro la volontà dello stesso assessore: chiunque dovesse presentarsi come prossimo sindaco dovrebbe promettere di corteggiare Aronne per restare. Emanuele Aronne assessore per i prossimi due mandati? Che ne pensate?


















