
Il tribunale dichiara il fallimento di TusciaExpo, battuta finale per la società nata anni fa per promuovere le eccellenze del viterbese e che nonostante gli sforzi fatti è rimasta a lungo un progetto che non voleva decollare.
Un lungo travaglio iniziato con il grande entusiasmo di un polo fieristico alla Volpara, al quale oggi si mette la parola fine in maniera perentoria, con sgomento per tutti i creditori.
Il tracollo era iniziato anni fa, con la giunta regionale della Polverini, che decise di uscire da tutte le società partecipate, quindi anche Tusciaexpo. La Provincia di Viterbo seguì a ruota e abbandonò il progetto. Per anni è rimasto solo il Comune, nonostante l’allora giunta Marini nel 2013 deliberò la dimissione delle quota, ovviando di fatto il fallimento.
Il Pd, in quel momento all’opposizione, chiese di inserire un azione di responsabilità verso gli amministratori della società. La procedura di fallimento, però, viene bloccata quando l’amministrazione Michelini arriva a Palazzo dei Priori e propone per i ruderi del TusciaExpo un progetto ambizioso: un grande centro alimentare alla Volpara. Il tribunale blocca il procedimento in attesa di capire il da farsi.
In tre anni, però, nulla si muove e rimane solo la delusione per un progetto partito dall’entusiasmo e finito ben presto nel dimenticatoio da tanti. Dopo tutto questo tempo, però, è il tribunale a mettere la parola fine sul TusciExpo e a decretarne il fallimento.


















