
SPECIALE SANTA ROSA – A poche ore dal “sollevate e fermi” pubblichiamo la lettera ai viterbesi del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.
Carissime amiche e carissimi amici viterbesi e non, siamo giunti al giorno più importante, in
trepidante attesa di veder sfilare Gloria con Rosina in cima benedicente, ben salda sulle spalle dei nostri leoni, per le vie della nostra bellissima Viterbo.
Un trasporto questo che coincide con due anniversari importanti, ovvero il 10°anniversario del riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità e il 45° anniversario dalla fondazione del nostro Sodalizio, eventi a cui abbiamo dedicato il trasporto 2023, dedica condivisa con tutte le ragazze e donne che abbiano subito violenza, atrocità che tutti auspichiamo debbano cessare per sempre.
Le girate saranno dedicate ai Facchini scomparsi dal 4 settembre 2022 ad oggi accanto a personalità di spicco unite alla nostra festa, tra cui Ruben Ciarlanti, e i Maestri Roberto Ioppolo e Alessio Paternesi.
Resti inteso che ognuno in cuor suo, mentre sfila la Macchina, volgerà lo sguardo verso Santa Rosa, in quello spazio tra la Statua e il cielo e a mani giunte invierà un preghiera e un bacio ai propri cari che da lassù guardano e proteggono.
È l’ultimo passaggio di Gloria, questa Macchina bellissima, nata da una splendida intuizione di Raffaele Ascenzi e altrettanto sapientemente realizzata da Vincenzo e Mirko Fiorillo. Un’edizione in cui per la prima volta la struttura realizzata ha superato in bellezza il bozzetto; non solo, Gloria è bellissima anche di giorno e questo lo dimostra l’unanimità di consensi ricevuti.
Ci congediamo da Gloria con un velo di malinconia, un po’ come quando ci si congeda dal servizio militare e si lasciano gli amici con i quali si è trascorsa una parte importante della nostra esistenza; un sentimento questo dovuto anche alla consapevolezza che, come tutte le altre, Gloria, sarà smontata e impacchettata, sebbene conservata con la massima cura, destinata, tuttavia, a giacere in un capannone, in attesa di un evento che ci dia la possibilità di rivederla montata e illuminata.
Oppure (soluzione più auspicabile) che presto venga realizzato il Museo delle Macchine a grandezza naturale, dove almeno le ultime 5 strutture rimaste possano essere realizzate, e, perché no, insieme alle vecchie macchine all’uopo realizzate.
Ma domani è il 3 settembre e chiedo a tutti voi amiche ed amici cari, di assistere con gioia e passione al passaggio della Macchina; sprigionate quindi tutti i vostri sentimenti più belli e positivi, che sono un vero e proprio additivo alla benzina del motore umano della Macchina, perché come dico da sempre il 3 settembre siamo tutti Facchini di Santa Rosa.
Lo sono i ragazzi sotto, lo sono tutte le persone assiepate lungo il percorso, affacciate ai balconi e alle finestre o seduti sulle tribune; lo sono perfino tutti quelli che per varie ragioni non possono assistere fisicamente al trasporto perché il loro cuore è con noi. Posso assicurarvi che è una sensazione fortissima e diretta quella che arriva e che dà la forza di resistere quando il peso si fa vieppiù gravoso, quando arrivano le accollate e c’è da stringere i denti; lo posso affermare con certezza dopo aver portato la macchina per ben 32 trasporti.
Siamo, e non è una frase fatta, veramente tutti de ‘n sentimento, si diventa un solo uomo, un solo passo un solo palpito, un solo cuore, un gigante che da solo porta sulle spalle Santa Rosa. Quindi, con la Santa nel cuore, per Viterbo nel cuore, per la nostra festa più bella, tutti insieme con fede forza e volontà portiamo Rosina a casa e giunti al Santuario sentiamo i nostri cuori battere all’unisono in un abbraccio che non duri soltanto quella sera ma si perpetui per un anno intero fino al prossimo trasporto.
EVVIVA SANTA ROSA, EVVIVA SANTA ROSA, EVVIVA SANTA ROSA

















