Il Termalismo e la Francigena raccontano Viterbo nelle stazioni di Milano, Roma e Napoli
Gli Stati Generali La Fune
Questa operazione di marketing territoriale permetterà di incentivare i viaggiatori a considerare Viterbo e la Tuscia quali destinazioni in cui è possibile coniugare benessere e cultura.

“Al via oggi la campagna promozionale dedicata allo straordinario patrimonio naturale, culturale e storico della Tuscia, che sarà protagonista nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia, ovvero: Milano centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina e Napoli centrale”. Lo annunciano il deputato Mauro Rotelli, l’europarlamentare Antonella Sberna, il responsabile del dipartimento regionale Turismo, Marco De Carolis, e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

“L’iniziativa, che durerà un’intera settimana, mira a valorizzare peculiarità e caratteristiche, come la Via Francigena e gli impianti termali, che rappresentano risorse importanti per l’economia del territorio viterbese, in grado di attirare turisti non solo da altre regioni italiane, ma anche dall’estero. Siamo convinti che proposte di questo tenore siano fondamentali per far conoscere a migliaia di persone il grande potenziale del nostro territorio e questa campagna contribuirà a consolidare la sua posizione come meta turistica di riferimento”, hanno aggiunto Rotelli, Sberna, De Carolis, Sabatini e Zelli.

“La campagna, fortemente voluta da Enit e ministero del Turismo, che ringraziamo, si colloca strategicamente a ridosso di importanti ponti festivi: questa operazione di marketing territoriale permetterà di incentivare i viaggiatori a considerare Viterbo e la Tuscia quali destinazioni in cui è possibile coniugare benessere e cultura”, concludono.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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