Il super caldo durerà ancora qualche ora: il peggio è passato

Ancora per qualche giorno le massime rimarranno oltre i 35°. A partire da lunedì le massime dovrebbero tornare intorno alle medie stagionali, con un caldo più sopportabile rispetto all’inferno di questi giorni.
Ancora qualche giorno di super caldo, poi le temperature torneranno a livelli più miti. Caldi, ma sopportabili. Dopo gli oltre 40° di massima questi giorni infatti Lucifero attenuerà la morsa, anche se il caldo e l’afa si faranno sentire almeno fino a lunedì. Già da domenica notte le temperature minime dovrebbero scendere sensibilmente, passando dai 24\26° di questi giorni, ai 19\20°.
Ancora per qualche giorno le massime rimarranno oltre i 35°. A partire da lunedì le massime dovrebbero tornare intorno alle medie stagionali, con un caldo più sopportabile rispetto all’inferno di questi giorni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















