Il sottosegretario alla Cultura Borletti: "Dispiaciuta per Villa Lante, è un gioiello italiano"
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La Fune ha segnalato l'affanno di Villa Lante al sottosegretario ai Beni Culturali.
Ilaria Borletti Buitoni

Il sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, informata delle difficoltà di Villa Lante. “Conosco Villa Lante, ma non la visito da tempo.Mi dispiace molto sapere che ci sono cedimenti e problemi.È un gioiello”, ha commentato a La Fune il sottosegretario.

L’affanno di Villa Lante, raccontato da La Fune in questo fine settimana, ha attirato l’attenzione e l’interesse di molti viterbesi. Alcuni crolli, il cattivo funzionamento del sistema idrico che serve le spettacolari fontane e il proliferare dei muschi sulle statue e strutture in pietra, cosa che ne determina il logoramento, hanno colpito molti.

Il nostro giornale ha invitato il braccio destro del ministro alla Cultura Dario Franceschini, che sarà a Viterbo martedì per visitare il teatro dell’Unione e il Museo Civico di piazza Crispi, a visitare anche Villa Lante. Di fatto segnalarlo la situazione d’affanno e ricevere una risposta è già un primo risultato.

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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