Il sito web sbagliato finisce sul Tg5: opposizione chiede le dimissioni di Luisa Ciambella
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Al vicesindaco, citato nel servizio del Tg5 delle 13 di domenica 8 maggio, sono Chiara Frontini, Francesco Moltoni e Sergio Insogna a chiedere le dimissioni.

Il Tg5 mostra le immagini del sito del Comune di Viterbo con l’immagine di Orvieto: è bufera su Luisa Ciambella. Al vicesindaco, citato nel servizio del Tg5 delle 13 di domenica 8 maggio, sono Chiara Frontini, Francesco Moltoni e Sergio Insogna a chiedere le dimissioni.

L’errore che è costato la figuraccia è stato opera di Italdata che dalla pagina Facebook ufficiale dell’azienda ha commentato “L’immagine errata è dovuta ad un errore tecnico per un collegamento ad un archivio sbagliato”. Sul Tg5 invece la consacrazione della figuraccia a livello nazionale nell’edizione di punta delle 13.

Secondo quanto scritto dai consiglieri Moltoni, Insogna e Frontini, che hanno chiesto le dimissioni di Luisa Ciambella, il costo dell’operazione sarebbe stato di 20.000€. L’appello è a mostrare il dettaglio del lavoro svolto, così da fugare ogni dubbio sulla valutazione di un lavoro, il nuovo sito del Comune, che ha scontato molti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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