Il sindaco Sergio Caci torna alla guida del Comune di Montalto

MONTALTO - Il sindaco Sergio Caci torna al suo posto alla guida dell'amministrazione montaltese. Sabato mattina è tornato nel suo ufficio ed è stato accolto dall'affetto dei consiglieri e dei rappresentanti a vario livello del suo partito Forza Italia.
MONTALTO – Il sindaco Sergio Caci torna al suo posto alla guida dell’amministrazione montaltese. Sabato mattina è tornato nel suo ufficio ed è stato accolto dall’affetto dei consiglieri e dei rappresentanti a vario livello del suo partito Forza Italia.
La Corte dei Conti lo ha assolto, insieme all’ingegnere Paolo Rossetti, dall’accusa di danno erariale. “Oggi mi avete fatto provare ogni tipo di sentimento positivo. Emozionato come il primo giorno, carico ed entusiasta più di prima. Grazie cari concittadini che mi avete chiamato e scritto, facendomi sentire la forza del Vostro affetto, tra l’altro mai mancato in questi anni.
Grazie alla mia amministrazione che ha chiaro il concetto di essere squadra”. Queste le parole di Caci.

Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















