Il sindaco Mazzola: "È apparsa un’immagine non rispondente a una comunità civile quale la nostra"
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"La comunità tarquiniese non è quella rappresentata dalla trasmissione 'Dalla vostra parte'. È allucinante ascoltare affermazioni o leggere commenti che alimentano il fuoco del razzismo, anche da parte di persone che si definiscono cattoliche e sono fiere di dimostrarlo, però, solo a parole".

“La comunità tarquiniese non è quella rappresentata dalla trasmissione ‘Dalla vostra parte’. È allucinante ascoltare affermazioni o leggere commenti che alimentano il fuoco del razzismo, anche da parte di persone che si definiscono cattoliche e sono fiere di dimostrarlo, però, solo a parole”. Questo il pensiero del sindaco Mauro Mazzola, il giorno dopo la diretta su Rete 4 dedicata al tema dell’immigrazione.

“Tengo a precisare che l’Amministrazione da me guidata, nonché gli stessi tarquiniesi, che mi hanno inondato di messaggi, non si riconoscono nei personaggi intervistati – prosegue –. Alla diretta per lo più erano presenti cittadini, tra cui politici della minoranza, che hanno fatto emergere solo una parziale verità sull’argomento, omettendo di menzionare quanto fatto dall’Amministrazione stessa per scongiurare l’arrivo di ben 500 persone destinate a un’accoglienza indicibile in una struttura assolutamente inappropriata, come l’ex polveriera San Savino.

È apparsa un’immagine non rispondente a una comunità civile quale la nostra. Ed è proprio per questo che sui social network si è aperto un dibattito in cui la stragrande maggioranza delle persone ha espresso disgusto per le parole proferite dagli intervistati e per i loro modi, biasimando quanto è stato fatto credere di diverso dalla realtà.

Essendo parte di un’amministrazione democratica, non possiamo esimerci dal seguire una linea di condotta predisposta all’accoglienza dei migranti, tenendo bene presente che non stiamo parlando di un numero massivo di arrivi nel Comune bensì di circa 30 persone, alle quali ritengo si possa dare ospitalità senza essere prevenuti, esentandoci dall’infondere ingiustificati allarmismi e dal sottintendere riprovevoli messaggi di razzismo”.

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