Il sindaco Mazzarella: "Proclamato il lutto cittadino, Ruben aveva il cuore grande"
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BLERA - L'intero paese ha la tristezza nel cuore. La notizia della scomparsa del 22enne Ruben Ciarlanti è una di quelle notizie che spegne l'anima. Le parole di tutti si rispecchiano in quelle pronunciate dal sindaco Nicola Mazzarella.

BLERA – L’intero paese ha la tristezza nel cuore. La notizia della scomparsa del 22enne Ruben Ciarlanti è una di quelle notizie che spegne l’anima. Le parole di tutti si rispecchiano in quelle pronunciate dal sindaco Nicola Mazzarella.

“Questa mattina ci siamo svegliati disorientati, sperando che fosse solo un brutto sogno.
Ho scritto e cancellato queste parole tante volte, come se questo semplice gesto potesse far tornare indietro il tempo e restituirci Ruben, un ragazzo dal cuore grande; così grande da essersi stancato di battere, lasciando in tutti noi un vuoto inaccettabile.

Purtroppo non è possibile cancellare né comprendere una tragedia come questa. Oggi non ci sono parole, ma solo le lacrime e il dolore straziante di tutta la nostra comunità che si unisce al dolore della famiglia. Per domani abbiamo proclamato il lutto cittadino, nel giorno del saluto a Ruben, un figlio della nostra comunità.

Ruben lascia in tutti noi il ricordo indelebile del sorriso con il quale affrontava la vita.
Che la positività e la generosità che ha sempre regalato a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo siano di esempio per tutti, per non disperdere il patrimonio che Ruben, nella sua vita troppo breve, ci ha lasciato. Buon viaggio Ruben”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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