Capitale Europea della Cultura, il sindaco Frontini e l'assessore Franco a Matera per studiare l'iter di candidatura
Foto Frontini - Franco
800 Monastero
MATERA - Il capoluogo della Tuscia ne ha di strada da fare e di cose da sistemare, soprattutto sotto il profilo della governance del territorio, della tutela e valorizzazione del proprio patrimonio ma anche della pianificazione e capacità di progettare il futuro.

MATERA – Una due giorni di trasferta, venerdì e sabato, per la sindaca Chiara Frontini e l’assessore al Turismo Silvio Franco a Matera. L’obiettivo è quello di conoscere da vicino l’iter di candidatura a Capitale Europea della Cultura attraverso l’incontro e il confronto con la squadra che si è occupata del progetto di candidatura della città dei Sassi. Questo nell’ottica dell’ambizioso progetto che l’amministrazione Frontini persegue di candidare Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2030. 

Il progetto di candidatura e la vittoria di Matera, diventata poi Capitale Europea della Cultura nel 2019, hanno cambiato profondamente l’organizzazione e il destino del territorio che, proprio dopo il 2019, ha visto un fiorire del turismo e dell’attenzione mediatica. 

Il capoluogo della Tuscia ne ha di strada da fare e di cose da sistemare, soprattutto sotto il profilo della governance del territorio, della tutela e valorizzazione del proprio patrimonio ma anche della pianificazione e capacità di progettare il futuro. Comunque c’è da dire che anche Matera non era affatto messa bene quando iniziarono a sognare di ottenere il prestigioso riconoscimento. 

Intanto i vertici amministrativi del capoluogo della Tuscia stanno studiando. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
TdP_Inalazioni
domenicale post