
ORTE – Il sindaco di Orte lamenta scarso interessamento dei sindaci dei paesi limitrofi a perorare la causa dell’Alta Velocità in fermata nella più importante stazione ferroviaria del Viterbese e i primi cittadini gli replicano per le rime.
Lo fanno con una lettera a firma di Laura Pernazza (Amelia), Leonardo Fazio (vicesindaco di Attigliano), Alessandro Romoli (Bassano in Teverina), Danilo Piersanti (Gallese), Stefano Paoluzzi (Penna in Teverina), Fabio Menicacci (Soriano nel Cimino), Adelio Gregori (Vallerano), Antonio Porri (Vasanello), Ruggero Grassotti (Vitorchiano).
“Nostro mal grado abbiamo letto sulla stampa locale alcune esternazioni del sindaco di Orte Angelo Giuliani – così nella lettera – in merito alla presunta poca disponibilità dei sindaci del territorio a supportare la sua richiesta per la sosta ad Orte dei Treni alta Velocità.
E’ ben consapevole Giuliani che quanto dichiarato non presenta alcun fondamento di verità stante l’assoluta disponibilità delle amministrazioni comunali da noi guidate, manifestata da tutti noi pubblicamente in molteplici occasioni.
Siamo molto rammaricati di quanto accaduto ma se possibile ancor più sconcertati dall’assoluta indisponibilità manifestata nei fatti dal sindaco Giuliani di dar seguito alla nostra precedente nota che, senza alcun tono polemico e con pieno rispetto istituzionale verso un collega e verso la comunità ortana , si poneva come obiettivo quello di promuovere un incontro tra le parti al fine di affrontare la problematica dei rincari della sosta presso il parcheggio Molegnano, rincaro che i pendolari residenti nei nostri comuni sono costretti quotidianamente a sopportare.
A nulla è valsa questa nostra disponibilità e questo nostro senso di responsabilità se non ad essere completamente inascoltati e sviliti nelle nostre legittime prerogative. Attraverso questa nostra nota chiediamo al sindaco Giuliani di convocare, con cortese sollecitudine, il tavolo tecnico politico richiesto nella nostra precedente, al fine di addivenire ad un’ultimativa soluzione dell’annoso problema. Nel perdurare di questo atteggiamento di assoluta e manifesta scarsa considerazioni verso le amministrazioni e i cittadini da noi rappresentati, fino ad ora tristemente constatato, valuteremo il coinvolgimento di autorità sovraordinate e ogni altra iniziativa prevista dall’ordinamento giuridico vigente”.


















