Lega: “Il sindaco chieda al Prefetto la revoca dell'accoglienza dei rifugiati presso l'Hotel Carpe Diem”

ORTE – La Lega Orte dalla sua pagina Facebook interviene sul caso dell’omicidio di Eugene Moses: “Dopo stupri, furti, risse ora anche un omicidio! Cosa dobbiamo aspettarci ancora per chiedere la revoca immediata di tale accoglienza per motivi di ordine pubblico?”
ORTE – La Lega Orte dalla sua pagina Facebook interviene sul caso dell’omicidio di Eugene Moses.
“Lega Orte chiede al Sindaco di Orte di adoperarsi in tutti i modi per richiedere alla Prefettura la revoca dell’accoglienza dei rifugiati presso l’Hotel Carpe Diem in via Terni e contemporaneamente di trasferirli presso altre strutture!
Dopo stupri, furti, risse ora anche un omicidio! Cosa dobbiamo aspettarci ancora per chiedere la revoca immediata di tale accoglienza per motivi di ordine pubblico?
- Non capiamo come sia possibile che l’amministrazione comunale non intraprenda alcuna iniziativa per arginare tale problema. A Capalbio l’amministrazione comunale (del Partito Democratico!) si è strenuamente opposta all’arrivo dei migranti/clandestini ed ha ottenuto l’allontanamento perché la loro presenza nuoceva al decoro e alla vocazione turistica del comune.
Invece, questa amministrazione del Comune di Orte sedicente centrodestra, non si oppone, ma sembra favorirne l’accoglienza . - Ad Orte ci sono anche altre realtà impegnate nell’accoglienza, dove si ospitano i richiedenti asilo in normali appartamenti, gestiti da varie associazioni e che fanno da tramite con i proprietari che incassano il dovuto affitto.
- Basta con il business dei ricorsi su ricorsi di avvocati al fine di bloccare allontanamenti dall’Italia, riaprire attività gestite in maniera non regolare da extracomunitari.
- Nella speranza di non essere additati nuovamente come allarmisti, come nel caso del Coronavirus, vogliamo far riflettere come una richiesta di asilo per “motivi umanitari” non significa potersi dedicare ad attivitá come lo spaccio, la resistenza a Pubblico Ufficiale, le risse gli stupri, ed i furti ed omicidi.
.Orte ha dato, ora basta!
- Ribadiamo fermamente che gli extracomunitari che lavorano e pagano le tasse sono da noi ben accetti ma chi delinque NO!”.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















