“Il sindaco Arena fa figli e figliastri…”
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VITERBO - Giovanni Cento, per il Comitato civico, chiede lumi sulla disparità di trattamento tra il palazzo crollato in via Cardinal La Fontaine e la pavimentazione di piazza San Lorenzo.

VITERBO – Giovanni Cento, per il Comitato civico, chiede lumi sulla disparità di trattamento tra il palazzo crollato in via Cardinal La Fontaine e la pavimentazione di piazza San Lorenzo.

Il sindaco Arena fa figli e figliastri nel caso del palazzo crollato in via Cardinal La Fontaine e la pavimentazione di piazza San Lorenzo.

È da un anno e mezzo che  in via Cardinale La Fontaine e dintorni i cittadini corrono pericoli. Erano stati apposti dei cartelli di pericolo crollo, ma sono spariti.

L’assessore Laura Allegrini ha detto che non intende procedere in danno nei confronti del privato in esecuzione delle ordinanze emesse dal sindaco, senza alcuna giustificazione, nonostante i pericoli per la pubblica e privata incolumità come accertato dai sopralluoghi dei vigili del fuoco.

Mentre, però, il Comune procede in danno per la pavimentazione di piazza San Lorenzo in cui le responsabilità non sono certe né alcun intervento dei vigili del fuoco. Perché questa disparità di trattamento? Il sindaco lo spieghi ai viterbesi.

Sopratutto spieghi perché non è stata data ancora una risposta al consigliere Massimo Erbetti sul pericolo attuale del palazzo crollato in via Cardinale La Fontaine. Riapra, quindi, via del Gonfalone alla circolazione dei residenti, cittadini e turisti chiusa da un anno e mezzo”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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