Il silenzio intorno ad Arena e la voglia di voto anticipato dentro la sua maggioranza
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Il dato che si registra oggi rimane il silenzio e la sensazione di un sindaco piuttosto isolato e guardato con sufficienza dai suoi stessi uomini. 

VITERBO – La petizione di Tusciaweb per chiedere le dimissioni di Arena e il voto anticipato in autunno ha fatto emergere chiaramente un punto: il silenzio che c’è intorno al sindaco. Non un uomo della maggioranza ha detto mezza parola e anzi il non dire nulla è in qualche modo un gesto di condivisione su un punto: così non va. 

E’ quello che confessano tutti i consiglieri, o quasi, a microfoni spenti. E rimanere fermi e fare “prendere gli schiaffi” ad Arena sarebbe parte di una strategia chiara: lasciarlo bruciare per evitare idee di ricandidatura. Il resto della storia la faranno gli eventi di carattere nazionale che si andranno a susseguire nei prossimi mesi.

Se, come diversi pronosticano, a gennaio 2022 si vedrà la fine del governo Draghi allora anche Palazzo dei Priori sarà interessato da un reset. A quel punto il centrodestra, in coalizione, avrà accantonato l’era Arena e si troverà pronto a un nuovo giro di giostra dopo mesi di prese di distanza da un’amministrazione di cui fanno parte e che tengono in piedi ma non condividono nelle azioni e nei risultati. Se però non dovesse apparecchiarsi questa situazione la strategia dei partiti sarà quella di stringere i denti e avere pazienza, fino a portare alla fine naturale il tutto. 

Il dato che si registra oggi rimane il silenzio e la sensazione di un sindaco piuttosto isolato e guardato con sufficienza dai suoi stessi uomini. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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