
VITERBO – Parliamo del consigliere Bruzziches perché ci è utile farlo per evidenziare un tema di interesse pubblico e una serie di fatti politici a questo connessi. Ne parliamo perché da tanti giorni ormai sembra essere calato un silenzio sulla vicenda Bruzziches e sinceramente ne soffriamo un po’. Dopo la decisione del gip di dire no al rito immediato verso Cavini e la sindaca Frontini la questione si è smorzata.
Anche Bruzziches in realtà, dopo avere dichiarato a mezzo stampa (diventando il consigliere di Palazzo dei Priori più mediaticamente esposto) che usciva dalla sala d’Ercole quando parlava Frontini sembra non mantenere più fede a quanto raccontato sui giornali. In aula infatti resta (e fa bene) e ci sembra anche piuttosto a proprio agio tra i banchi dell’opposizione.
Però la sua assenza dalla scena mediatica ci fa riflettere e un po’ ci scoraggia. In tempi non sospetti infatti (prima che accadessero tutte le note vicende e quando ancora era in maggioranza) immaginammo di essere sostenitori della sua “battaglia” sul patrimonio comunale. Ricordo che lo incontrammo in sala Regia per offrirgli una sponda sulla vicenda degli affitti per locali comunali non riscossi per (pare) centinaia di migliaia di euro. Rimanemmo delusi quando ci rimbalzò sull’assessore Angiani.
In questi giorni con La Fune abbiamo fatto delle domande precise su un altro pezzo di patrimonio cittadino: quello storico-artistico conservato al Museo Civico. Esiste un inventario? E’ un inventario realizzato con tutti i crismi? Qualcuno ha verificato se c’è corrispondenza reale tra pezzi inventariati e presenti?
In una città di gente in affitto presso i locali comunali che va avanti per anni anche senza pagare potrebbe trovarsi anche qualcuno con le mani lunghe sugli oggetti di valore storico-artistico del Civico. Magari no, magari questo tipo di “ruberia” non ha interessato nessuno ma vista la situazione generale meglio fare come San Tommaso.
Dal Palazzo nessuna risposta ufficiale è arrivata alla nostra redazione e nessun consigliere ci risulta abbia in mente di portare il tema in aula e fare un’interrogazione. Qui ci è venuto in mente Bruzziches. Il consigliere infatti ha dimostrato sensibilità sul tema patrimonio e sicuramente non sarà indifferente anche al patrimonio del Civico Rossi Danielli. Perché allora non portare il tema in sala d’Ercole? Dai banchi dell’opposizione dovrebbe essere ancora più facile. Quindi chiediamo al consigliere Bruzziches di portare le nostre domande in consiglio comunale e, come gli dicemmo mesi fa, come giornale siamo pronti a sostenerlo in questo.
Se Bruzziches fosse impegnato magari potrebbe farlo anche qualche altro consigliere. A meno che Bruzziches come gli altri non siano concentrati sulla lettura di un libro straordinario che consigliammo qualche mese fa: ‘Delitto e Castigo’ di Fëdor Dostoevskij. L’edizione Einaudi conta 648 pagine, effettivamente un po’ ci vuole a finirlo. Vediamo chi lo terminerà per primo e porterà in consiglio interessanti e opportune domande sul patrimonio, lato Civico Rossi Danielli.


















