Il senatore Aracri (Forza Italia) al campo migranti dell'Ex Fiera: "Farò interrogazione su costi, tempi e modalità"
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Il senatore Francesco Aracri all'Ex Fiera di Viterbo, per vedere da vicino il campo d'accoglienza migranti. Struttura "dello scandalo", nel senso che sono in parecchi a chiedersi come si possa immaginare un'accoglienza con quei connotati, è al centro della cronaca delle ultime settimane. E a seconda del vento che tirerà la questione rischia di ingigantirsi.

Il senatore Francesco Aracri all’Ex Fiera di Viterbo, per vedere da vicino il campo d’accoglienza migranti. Struttura “dello scandalo”, nel senso che sono in parecchi a chiedersi come si possa immaginare un’accoglienza con quei connotati, è al centro della cronaca delle ultime settimane. E a seconda del vento che tirerà la questione rischia di ingigantirsi.

Con Aracri, in città per partecipare all’iniziativa politica del centrodestra presso le Terme dei Papi, il consigliere comunale Giulio Marini. Aracri ha garantito a quest’ultimo che porterà in Parlamento la questione, presentando un’interrogazione per conoscere nel dettaglio costi, tempi e modalità di realizzazione del “ghetto” viterbese.

In sostanza l’intervento di Aracri materializza lo scenario preannunciato, con un duro intervento durante il consiglio straordinario sui migranti di giovedì, da Marini: “Finora abbiamo giocato, da domani facciamo diversamente. Indagheremo su ogni aspetto che riguarda l’accoglienza nel nostro comune”.

Detto-fatto. Con la mossa di Marini Aracri è il primo parlamentare a visitare il campo dell’Ex Fiera. “Mi chiedo in cosa siano così impegnati i parlamentari di questo territorio”, sottolinea Marini.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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