IL SEMAFORO DELLA FUNE - Rosso alla casa di riposo di Latera, giallo ad Andrea Micci e verde a Luigi Aspromonte
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Una settimana terribile a causa delle notizie arrivate dall'inchiesta sulla casa di riposo degli orrori di Latera. Poi è tornato a fare capolino il termalismo e infine sabato c'è stata l'elezione di Luigi Aspromonte.

SEMAFORO ROSSO per la casa di riposo degli orrori di Latera. La magistratura sta facendo il suo lavoro ma quanto è venuto fuori in questi giorni è raccapricciante. Frasi, gesti, violenze verso anziani indifesi. Si raccomanda la massima severità nella pena. 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO della settimana per Andrea Micci che, magari pure a ragione “spara” sull’amministrazione Frontini per la vicenda del contenzioso con Terme dei Papi e accusa la maggioranza di non fare niente sul fronte termale ma lo fa nella settimana sbagliata. Infatti questa appena trascorsa è stata una settimana storica per il termalismo viterbese perché sono iniziati i lavori di tombatura del pozzo le Zitelle che darà nuova risorsa termale agli altri siti. 

 

 

 

SEMAFORO VERDE della settimana per Luigi Aspromonte. Il Sodalizio si compatta intorno a lui e lo acclama capofacchino nell’assemblea di sabato 25 gennaio. Inizia ufficialmente l’era Mecarini-Aspromonte. Il tutto in una giornata resa ancora più emotivamente bella dalla notizia dell’ordine del giorno Ciorba che punta a intitolare una via, piazza o luogo significativo della città a Nello Celestini. 

 

 

 

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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