Il Semaforo de La Fune - Verde alla polizia, giallo alla Tuscia volante e rosso al prete "venditore"
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Semaforo verde a chi ha saputo costruire risposte ai problemi di percezione di sicurezza dei cittadini. Giallo alla Tuscia che ha sognato di volare e rosso al prete che ha mercanteggiato "le confessioni".

SEMAFORO VERDE alla polizia che ha festeggiato i 173 anni dalla costituzione e nell’ultimo anno ha visibilmente migliorato la propria presenza sul territorio, aumentando la percezione di sicurezza nei cittadini e dando importanti risposte proprio su un tema particolarmente delicato. 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO alla Tuscia volante. Questa settimana la notizia dell’arrivo del 72esimo stormo, che sarà trasferito da Frosinone a Viterbo. Notizia positiva in sé ma nefasta sulle possibilità, già al lumicino, di vedere Viterbo come terzo scalo del Lazio. Anzi ora la strada di Frosinone è spianata. 

 

 

 

 

SEMAFORO ROSSO per il prete “beccato” a Viterbo a vendere “la confessione” attraverso un’app americana per distribuire “servizi spirituali”. Cento “Ave Maria” in ginocchio sui ceci per lui. 

 

 

 

 

 

Foto Fisioterapy Center

 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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