Il Semaforo de La Fune - Verde al Carnevale Viterbese, giallo a Buzzi e rosso ai detrattori dello "sgombero"
semafori
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Un bel semaforo verde per il Carnevale Viterbese, giallo al nuovo segretario di Viterbo di Fratelli d'Italia Luigi Buzzi e rosso per i detrattori degli sgomberi di San Faustino.

 

 

SEMAFORO VERDE per il Carnevale Viterbese. La nona edizione, nonostante il maltempo, è stata accolta con entusiasmo dai cittadini, attirando anche persone dalla provincia. L’iniziativa avrebbe bisogno di un ulteriore salto di qualità, possibile grazie a investimenti e sostegni significativi. Intanto godiamoci quello che c’è e ringraziamo Lucio Matteucci e la sua “tigna” per avere ridato a Viterbo un momento di festa che era andato perduto. 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO per Luigi Maria Buzzi. Un uomo bravo e capace, su questo mettiamo il bollino, che ha ottenuto il giusto: l’elezione per acclamazione a segretario di FdI su Viterbo. Sarà la guida di un partito solido e numericamente importante ma anche un equilibrato come lui sembra subire le fascinazioni della politica demagogica e della retorica del “nemico da abbattere”, almeno dalle prime parole pronunciate. Consiglio non richiesto per Buzzi: lasci fare questo tipo di politichetta alle terze e quarte file, a persone che non potranno mai ricoprire cariche significative, ma lui segni una differenza di atteggiamento. Siamo convinti ne sarà ripagato. 

 

 

SEMAFORO ROSSO a chi ha cercato di “sporcare” l’azione di sgombero di cinque appartamenti popolari occupati da anni abusivamente a San Faustino. Una morale “pelosissima” al di fuori della legalità, della legge e del senso più elementare di giustizia in nome di ideologie bacate o peggio di rivalità politica della peggiore specie: quella che si consuma sulla pelle della città. 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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